In emilia si contrasta il fenomeno del gioco d’azzardo

Da sempre l’Emilia Romagna è sinonimo di “divertimento”, è frequentata da giovani e giovanissimi -sia per le Università che per i luoghi di villeggiatura- e forse anche per questi motivi i vari Comuni della Regione sono strenuamente impegnati nel contrasto al gioco patologico, materia difficile ed argomento da trattare con estrema attenzione. Dopo l’approvazione del “Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico nonché delle patologie correlate” ora tocca all’adozione del logo “Slot freE-R” per tutti quegli esercenti che non vorranno inserire le ormai “tristemente famose” slot machine: saranno i Comuni il punto di riferimento per questo altro “anello” per il contrasto del gioco d’azzardo, per la pubblicazione del logo e per il suo rilascio. Questo atteggiamento “severo” della Regione Emilia Romagna non vuole essere una battaglia contro l’industria del gioco pubblico, ma una tutela ferma e risoluta del territorio: si giochi, ci si diverta ma con equilibrio e chi intrattiene questa attività deve essere preparato così come “chi la usa”.

In Emilia Romagna con questi provvedimenti si vogliono ottenere maggiori controlli sulla riconoscibilità degli apparecchi e dei locali in cui sono situati, tenuto in grande considerazione il fatto che il gioco illegale è nettamente superiore a quello legale e quindi verranno studiate altre “strategie” per tenere il settore “sotto controllo”: il possesso del marchio “slot freE-R” costituirà un requisito per ottenere forme di valorizzazione ed eventuali incentivi di carattere economico.