Le istituzioni cercano di limitare il gioco d’azzardo

Inutile sottolineare che ormai tutto il territorio nazionale ha avviato iniziative per “combattere il gioco d’azzardo” e tutto ciò che da questo discende: ordine pubblico, tutela dei minori, usura, riciclaggio, ludopatia. Ne abbiamo sentito parlare tantissimo, sopratutto durante la campagna elettorale, poiché quasi tutti i partiti ne hanno “cavalcato l’onda” e ne hanno fatto il propio “manifesto elettorale”. Sotto tanti punti di vista -sopratutto quello sociale e dell’ordine pubblico- le iniziative che vengono intraprese sono sacrosante e non si nascondono dietro quel “velo di moralità” che vuole nascondere atteggiamenti discutibili diretti al solo mondo del gioco d’azzardo in quanto le stesse iniziative non vengono intraprese nei confronti del “mondo del tabacco”, ma sotto altri punti si deve dissentire in quanto si è certi che il gioco non sia il “demone” presentato ai cittadini.

In ogni caso per contrastare lo sviluppo della ludopatia, disagio importante derivante dal “vivere male” il gioco, bisogna che tutte le Istituzioni siano fianco a fianco e che collaborino con un solo ed unico obiettivo: la salvaguardia della salute. Quindi, Comuni, Regioni, Questure, Prefetture, Asl, devono essere un corpo unico per studiare il sistema migliore che porti al “fine migliore”: è indispensabile che ognuno faccia la propria parte nell’interesse di tutti indipendentemente dal colore politico a cui appartiene e bisogna affinare l’applicazione delle norme sopratutto per ciò che riguarda gli iter autorizzativi che sono “lo scoglio” più importante ed essenziale dal quale poi derivano tutti gli altri adempimenti.